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giovedì, ottobre 09, 2008

censura2-thumb
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 17:01 | link | commenti
categorie:
mercoledì, ottobre 01, 2008

la virtù dell'incertezza
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 19:31 | link | commenti (2)
categorie: scrizioni
martedì, luglio 01, 2008

postato da: FUHSIBAGUA alle ore 16:44 | link | commenti (1)
categorie: suggestioni
giovedì, maggio 22, 2008

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare_Bertolt Brecht

...........la cronaca di tutti i giorni. La cronaca di un pogrom.
Un pogrom che sta incendiando l’Italia. Brucia le baracche dei rom e corrode
la coscienza civile di tanti di noi. Qualcuno agisce, i più plaudono silenti
e rancorosi, convinti che da oggi saranno più sicuri. Al riparo dalla
povertà degli ultimi, di quelli che non si lavano perché non hanno acqua
neppure per bere, di quelli che di rado lavorano, perché nessuno li vuole,
di quelli che vanno a scuola pochi mesi, tra uno sgombero di polizia ed un
rogo razzista.
Forse pensate che questo non vi riguarda. Forse pensate che questo a voi non
capiterà mai. Siete cittadini d’Europa, voi. Siete gente che lavora, che
paga il mutuo, che manda i figli a scuola. Forse avete ragione. Forse no.
Nella roulette russa della guerra sociale c’è chi affonda e chi resta a
galla. Il lavoro non c’è, e se c’è è precario, pericoloso, malpagato. Il
mutuo vi strangola, non ce la fate ad arrivare alla fine del mese, a pagare
tutte le spese, ma forse, tirando a campare, con la paura che vi stringe la
gola, ce la farete. Gli altri, quelli che restano fuori, che crepino pure.
Nemici, anche i bambini. O li caccia il governo o ci penserete voi stessi,
di notte con i bastoni e le molotov. A fare pulizia. Etnica.
Intanto, giorno dopo giorno, i nemici, quelli veri, vi portano via la vita,
rendono nero il vostro futuro. Il nemico marcia sempre alla nostra testa: è
il padrone che sfrutta, è il politico che pretende di decidere per noi, che
vuole che i penultimi combattano gli ultimi, perché la guerra tra poveri
cancella la guerra sociale.
Provate ad immaginare.
Provate ad immaginare che un giorno il padrone vi licenzi, che la banca si
prenda la casa, che la strada inghiotta voi e i vostri figli.
Sarà il vostro turno. Ma allora non ci sarà più nessuno capace di
indignazione, capace di rivolta.
Provate ad immaginare.
Un giorno qualcuno potrebbe chiedervi “dove eravate mentre bruciavano le
case, deportavano la gente, ammazzavano i bambini?”Non dite che non
sapevate, non dite che non avevate capito, non dite che voi non c’entrate.
Chi non ferma la barbarie ne è complice.
Provate ad immaginare un futuro come questo presente da incubo.
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 14:45 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, politica, attualita, suggestioni, razzismo, novecento
lunedì, aprile 21, 2008

"Il mio sangue,
ho sentito il mio sangue cantare,
un'ora
e il tuo gli rispondeva
ed un'allodola, che intanto
salutava l'aurora..."
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 09:22 | link | commenti
categorie: versi, suggestioni, tracce, sibilla aleramo
lunedì, aprile 14, 2008

Nel cerchio di un pensiero
a volte mi riposo sognando...
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 21:15 | link | commenti
categorie: versi, tracce, merini
lunedì, marzo 31, 2008

..di questi gigli orrendi di fame e di fango...

a_m
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 18:52 | link | commenti
categorie: citazioni, versi, tracce
martedì, marzo 25, 2008

Guai alle donne che si lasciano irretire dalle lusinghe della naturalità, della contiguità con la vita o della difesa della specie: la comunità umana non è una specie, ma è storia vissuta e agita. Guai alle donne che credono alla libertà senza coscienza: l'individuo deve realizzarsi come coscienza e libertà, deve emergere dall'immanenza della sua creaturalità e completarsi come responsabilità soggettiva. Questo il suo senso, qualunque sia il suo sesso. [S.DeB.]
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 14:17 | link | commenti
categorie: citazioni, politica, novecento
mercoledì, marzo 19, 2008

fin dove può la perfidia dell'animo umano.
appare irragionevole persino il doverselo chiedere.
ci son uomini i quali più il dolore dell'altro è visibile, vivo,
più ne provano un piacere sottile.
la fragilità dell'essere che hanno di fronte, assume nelle
loro menti il colore orgoglioso della vittoria.
un aspetto, questo, del tutto sconosciuto.
(g.p.b.)
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 13:10 | link | commenti
categorie: citazioni, tracce, scrizioni
giovedì, dicembre 20, 2007

wear out
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 18:35 | link | commenti
categorie: scrizioni
lunedì, settembre 10, 2007

“ Tutto ciò che ci irrita negli altri,
può portarci a capire noi stessi “
C.G.Jung
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 09:36 | link | commenti (1)
categorie: citazioni
mercoledì, settembre 05, 2007

confusi tepori del dolce settembre
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 18:28 | link | commenti
categorie: tracce, scrizioni
venerdì, luglio 27, 2007

altalene

scrizione1
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 14:16 | link | commenti
categorie: tracce, scrizioni
giovedì, luglio 19, 2007

omaggio al Che a quarant'anni dalla sua scomparsa..
i più bei video che ritraggono il Che:

http://it.youtube.com/watch?v=AZ7IZcw1fNQ

http://it.youtube.com/watch?v=aEWn6I5-Zvg

http://it.youtube.com/watch?v=5vQfw--NYuw

anche questo contiene delle immagini molto belle ma conclude con la solita retorica sugli stati uniti
che ormai di bello ha ben poco:
http://it.youtube.com/watch?v=hs46QPYGASM

Carta a sus hijos

 

A mis hijos Queridos Hildita, Aleidita, Camilo, Celia y Ernesto: Si alguna vez tienen que leer esta carta, será porque yo no esté entre Uds. Casi no se acordarán de mi y los más chiquitos no recordarán nada. Su padre ha sido un hombre que actúa como piensa y, seguro, ha sido leal a sus convicciones. Crezcan como buenos revolucionarios. Estudien mucho para poder dominar la técnica que permite dominar la naturaleza. Acuérdense que la revolución es lo importante y que cada uno de nosotros, solo, no vale nada. Sobre todo, sean siempre capaces de sentir en lo más hondo cualquier injusticia cometida contra cualquiera en cualquier parte del mundo. Es la cualidad más linda de un revolucionario. Hasta siempre hijitos, espero verlos todavía. Un beso grandote y un gran abrazo de Papá



Lettera ai Figli

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto, se un giorno dovrete leggere questa lettera, è perché non sarò più tra voi. Quasi non vi ricorderete di me e i più piccolini non mi ricorderanno affatto.

Vostro padre è stato un uomo che agisce come pensa ed è certamente stato fedele alle sue convinzioni.

Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, da solo, non vale niente.

Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario.

Arrivederci, bambini miei, spero di rivedervi ancora. Un grande bacio e abbraccio da papà.
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 17:42 | link | commenti
categorie:
giovedì, luglio 05, 2007

Pablo Neruda
CANTO GENERAL
Appena squillò la tromba,
tutto era pronto sulla terra,
e Geova divise il mondo
tra Coca-Cola Inc., Anaconda,
Ford Motors, e altre società:
la Compagnia United Fruit
si riservò la parte piú succosa,
la costa centrale della mia terra,
la dolce cintura d’America.
Ribattezzò le sue terre
“Repubbliche Banane”,
e sopra i morti addormentati,
sopra gli inquieti eroi
che conquistarono la grandezza,
la libertà e le bandiere,
instaurò l’opera buffa:
cedette antichi benefici,
regalò corone imperiali,
sguainò l’invidia, e chiamò
la dittatura delle mosche,
mosche Trujillo, mosche Tacho,
mosche Carías, mosche Martínez,
mosche Ubic, mosche umide
d’umile sangue e marmellata,
mosche ubriache che ronzano
sopra le tombe popolari,
mosche da circo, sagge mosche
esperte in tirannia.

Tra le mosche sanguinarie
sbarca la Compagnia
stipando di caffè e frutta
le sue navi che poi scomparvero
come vassoi con il tesoro
delle nostre terre sommerse.

Frattanto, entro gli abissi
pieni di zucchero dei porti,
cadevano indios sepolti
dal vapore del mattino:
rotola un corpo, una cosa
senza nome, un numero caduto,
un grappolo di frutta morta
finita nel letamaio.
postato da: FUHSIBAGUA alle ore 09:06 | link | commenti
categorie: poesia, versi, suggestioni